Cedolare affitto al 100% anche sulle locazioni brevi

ECCO COME SI PAGA QUANDO C'E' L'INTERMEDIARIO

CHI ASSOLVE AL PAGAMENTO DELL’IMPOSTALA LOCAZIONE DEVE ESSERE INFERIORE AI 30 GIORNI

Tra i vari acconti in scadenza alla fine di novembre c’è anche la cedolare secca sugli affitti: una imposta che sostituisce l’Irpef sui redditi delle locazioni abitative nonché l’imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione abitativa. L’acconto, che segue in tutto e per tutto le regole dell’Irpef, è pari al 100% di quanto dovuto per il 2017. Se il 2018 è il primo anno, si pagherà solo il saldo.

I requisiti perché si possa applicare la cedolare: è necessario che l’immobile abbia una destinazione catastale abitativa. Sotto il profilo soggettivo, deve trattarsi di locazioni non effettuate nell’esercizio di imprese, arti o professioni. Secondo la tradizionale interpretazione delle Entrate (circolare 26/2011), non condivisa tuttavia dai giudici di merito, questo requisito deve essere rispettato tanto in capo al locatore che nei riguardi dell’inquilino. Le aliquote di cedolare sono il 10% oppure il 21%.
La prima riguarda esclusivamente i contratti a canone concordato, stipulati nei comuni ad alta tensione abitativa o in quelli confinanti nonché nei comuni oggetto di dichiarazione di stato d’emergenza nei cinque anni precedenti il 28maggio 2014. Tutte le altre tipologie contrattuali ricadono nell’ambito dell’aliquota del 21 percento.L’importo soggetto a cedolare è pari al canone annuo pattuito, senza alcun abbattimento. Attenzione: il canone va dichiarato anche se non percepito. A decorrere dal 2017, per effetto dell’articolol 4, Dl 50/2017, la cedolare è stata estesa al “mondo” delle locazioni brevi. Si tratta in particolare delle locazioni a uso abitativo, di durata non superiore a 30 giorni, anche se comprensive dei servizi aggiuntivi di pulizia e fornitura di biancheria. Il medesimo regime fiscale, peraltro, trova applicazione anche per le sublocazioni effettuate dal locatario e dal comodatario dell’immobile. Nel contesto delle locazioni brevi i canoni devono essere dichiarati dal comodatario e l’opzione per le cedolare è ugualmente espressa da questi (circolaredelleEntrate24/2017).Si è disposto che, previa scelta da manifestarsi nella dichiarazione annuale, gli affitti in esame sono tassati con la cedolare del 21% nel caso in cui non superino i 30 giorni. Qualora il contratto di locazione breve venga concluso tramite intermediario, anche online, quest’ultimo è obbligato a trasmettere annualmente alle Entrate i dati essenziali dei contratti. Laddove poi gli stessi intermediari intervengano nel pagamento degli affitti essi devono operare una ritenuta a titolo d’imposta del 21%. È evidente che in quest’ultimo caso nessun obbligo dichiarativo o di pagamento d’imposta nasce in capo al locatore.Da IlSole24Ore del 7 novembre 2018