Cambia la professione dell’agente immobiliare, nuovi spazi per i Property managers

Il Senato approva la riforma europea dopo mesi di concertazione con gli operatori del settore. Pugno di ferro sui conflitti d'interesse

L’Europa dà una spinta per cambiare la professione dell’agente immobiliare. La nuova legge si configura come una vera e propria rivoluzione, che il Senato ha fatto propria dopo mesi di concertazione con gli operatori di settore.
Vengono modificate le incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto d’interesse.
“Accogliamo con soddisfazione la riforma europea della professione degli agenti immobiliari: infatti molti property managers, che sono anche agenti immobiliari in quanto evoluzione naturale e innovativa di questa professione legata appunto agli affitti brevi, avranno ora la possibilità di operare senza incorrere nel rischio di dubbi interpretativi circa la potenziale incompatibilità tra la professione di property manager (gestore di strutture ricettive, extra ricettive o immobili destinati alle locazioni brevi) e l’agente immobiliare”. Così Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, associazione nazionale di categoria degli imprenditori che operano sul mercato dello short term, oltre che Founder-Ceo di Rentopolis. “Riteniamo pertanto – commenta Bettanin – che tale legge vada nell’ottica di riconoscere anche all’agente immobiliare la possibilità di esercitare quella che consideriamo la professione innovativa e del futuro nell’ambito del settore immobiliare, ovvero il property manager. Professione che sicuramente un agente immobiliare ha la capacità, e deve avere la facoltà se lo vorrà, di esercitare”.